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LA MANSIO

IL PRIMO “ALBERGO”DI JESOLO

IV-VI secolo

L’antico abitato di Jesolo sorgeva su un’isola, l’insula Equilus, circondata dalla laguna. In età tardoantica, tra IV-V secolo d.C., durante il declino dell’impero romano, qui fu creata una mansio, un centro organizzato per l’accoglienza di chi si spostava via acqua, navigando nella rete interna e protetta dei canali lagunari che collegavano i principali centri dell’arco Adriatico, da Ravenna ad Aquileia. Le campagne di scavo svolte tra 2013 e 2016 hanno riportato alla luce numerose e articolate strutture, tra queste:

  • un grande edificio che serviva per l’ospitalità dei viaggiatori (militari e mercanti): una foresteria o un edificio alberghiero, come si direbbe oggi, caratterizzato da una serie di ambienti tutti uguali, affiancati l’uno all’altro, che dovevano accogliere giacigli e cucine (ognuno di questi ambienti era provvisto di un focolare in mattoni).
  • una serie di magazzini e officine per la lavorazione del ferro e dell’osso.
  • tracce di edifici di maggior pregio, decorati con tessere marmoree, forse per l’ospitalità di personalità di alto rango e funzionari.

A quei tempi Equilo godeva di un’economia fiorente, legata alle risorse e alle materie prime reperibili in laguna (pesce, sale) e alla fitta rete di commerci sia ad ampio raggio, con importazioni dal Vicino Oriente e dal Nord Africa, sia a piccolo-medio raggio, con prodotti distribuiti a livello locale e regionale. Tale ricchezza è testimoniata dai numerosissimi reperti rinvenuti: anfore, piatti, pentole, monete, pettini, monili, lampade, calici…